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DIAMANTE MANDARINO, Tutto quello che c' è da sapere sui diamantini

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Serena & Bunny
view post Posted on 28/1/2010, 16:07 Quote




IL DIAMANTINO



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Il diamante mandarino (Taeniopygia (Poephyla) Guttata Castanotis), è un simpatico ed elegante passeriforme appartenente alla famiglia degli Estrildidi. Le caratteristiche principali di questa specie sono la straordinaria adattabilità alla vita captiva, un carattere abbastanza vivace, delle colorazioni estremamente varie e la forte “amicizia” che tende a creare con l'allevatore. Vive mediamente 8-10 anni.

Questa specie in natura è diffusa principalmente in Australia, nelle zone umide della savana, e lungo le rive di corsi d'acqua. E' anche possibile incontrarlo nelle aride praterie e nelle sterpaglie di cui è ricco quasi tutto il continente oceanico compresi arcipelaghi ed atolli. E' stata introdotta in Europa come nuovo ceppo domestico all'inizio del ottocento.

E' un uccellino che ama molto bagnarsi, caratteristica che conserva anche in cattività. Secondo gli studi di alcuni naturalisti, questa specie ha sviluppato la possibilità di bere - forse a causa della carenza di acque dolci in special modo negli atolli - anche acqua marina.

E' un uccello molto socievole è tranquillo, caratteristica che in natura lo porta a vivere in comunità molto numerose, dominando un limitato territorio nei pressi del nido, costruito ad altezze modeste sugli arbusti ma anche sugli alberi dove rami e foglie sono più fitte.

Purtroppo però questa specie in natura si è molto ridotta a causa della riduzione degli ambienti naturali, dovuta all'opera dell'uomo e principalmente all'uso di pesticidi e alla diffusione di malattie infettive.

Il loro aspetto e dimorfismo sessuale.
Il Diamante mandarino è lungo circa 10-12 cm. La livrea tipica presenta il vertice e le parti superiori del groppone e delle copritrici grigi, con sfumature brunastre ed evidenti mustacchi bianchi bordati di nero.

Dalla gola a metà petto è presente una barratura trasversale nera su fondo grigio cenere, che termina nel mezzo del petto con una spessa banda nera. Il resto del ventre è caratterizzato da un beige chiaro che sfuma verso la cloaca nel bianco. Il maschio è distinto dalla femmina per la presenza di un'ampia macchia auricolare di colore arancio acceso e, da un numero variabile di "puntinature" bianco candido sui fianchi.

Altri modi per riconoscere il sesso dei nostri diamantini sono:
1. Il colore del becco, che è rosso molto acceso nel maschio e sull'arancione nella femmina.
2. Il canto: infatti solo il maschio canta, mentre la femmina si limita solo ad un Pee Pee, se così posso esprimermi.
3. In alcuni tipi di mutazioni bisogna vedere se è presente una “goccia” di colore blu sotto l'occhio; se è presente è maschio se non femminuccia, ma questa regola non vale sempre.

Esistono tante mutazioni del diamante mandarino: grigio, bianco, isabella, faccia nera, diluito, mascherato, dorso chiaro e bruno. Ci sono poi mutazioni poco conosciute come la George, l'arricciato e ventre nero.

ALIMENTAZIONE



L'alimentazione del diamante mandarino non è particolarmente critica; la normale miscela per esotici di piccola taglia in vendita in tutte le uccellerie, costituisce la base della loro alimentazione.
E' consigliabile però adottare due diversi tipi di miscele in base al periodo dell'anno:

Periodo da marzo a ottobre, per 1 kg di misto:

• Panico giallo: 40%.
• Scagliola: 20%.
• Miglio Bianco: 15%.
• Panico rosso: 10%.
• Niger: 5%
• Miglio Rosso: 5%
• Semi condizionati 5%.

Periodo da novembre a febbraio, per 1 kg di misto:

• Panico giallo: 30%.
• Scagliola: 15%.
• Miglio Bianco: 15%.
• Panico rosso: 10%.
• Niger: 10%
• Miglio Rosso: 10%
• Semi condizionati 10%.

Oltre alla miscela di cui sopra non devono mai mancare: osso di seppia, grit marino a base di gusci d'ostrica triturato e durante il periodo riproduttivo pastone giallo. Quest'ultimo va somministrato circa una settimana prima la deposizione e durante la nascita e lo svezzamento dei pulli, accompagnato da pastone per insettivori. Sono anche ghiotti di spighe di panico, ma vanno somministrate con moderazione per non squilibrare la dieta.

Si può fornire anche rosso d'uovo sodo, bollito per almeno 15 minuti. Attenzione però che le uova provengano da allevamenti sani perché potrebbero essere state trattate con antibiotici.

Per quanto riguarda le verdure e la frutta, vanno bene: spinaci, lattuga, borsa di pastore, carota, mela, mandarino etc.. Da evitare il peperone e non somministrare assolutamente il prezzemolo, che è tossico!

RICETTA CASALINGA PER UN PASTONCINO :


mescolare in parti uguali sino ad amalgamarli bene, rosso d'uovo sodo, pane finemente grattuggiato (o meglio ancora delle fette biscottate o dei biscotti polverizzati) e carota fresca grattuggiata. Il composto va leggermente bagnato con acqua minerale o meglio ancora con succo di mela naturale in modo che risulti soffice e umido. Si può aggiungere una puntina di coltello di sali minerali o di polvere di osso di seppia.
Per le specie più delicate è opportuno addizionare un apposito complesso polivitaminico oppure del lievito di birra (apportatore di vitamina b, di proteine e di preziosi fementi in sintesi) in dose da mezzo o un grammo al giorno per nidiata.
Questo pastone va preparato giornalmente perchè la carota, specie nei mesi caldi irrancidisce facilmente. La si può conservare in frigorifero per un paio di giorni ma non bisogna somministrarlo a freddo ai volatili. Se il pastone all'uovo viene preparato di volta in volta si può addizionare ad esso anche della polpa di mela grattugiata.

èl'acqua che va cambiata tutti i giorni o addirittura 2 volte al giorno nel mesi più caldi. Non è una cattiva idea aggiungere all'acqua 1-2 gocce di limone che serve ad apportare vitamine e mantiene l'acqua pura più a lungo.

SISTEMAZIONE



I diamanti mandarini possono essere alloggiati in gabbie o voliere sia all'interno che all'esterno dell'abitazione. Sopportano bene le basse temperature a patto che la temperatura non scenda mai sotto i 5°centigradi, non superi i 30° e che la gabbia/voliera sia riparata dai fenomeni atmosferici, quali vento, pioggia...
La gabbia deve essere collocata in un luogo fisso e non deve essere spostata in continuazione fuori/dentro casa per evitare pericolosi sbalzi di temperatura.
Le misure minime di una gabbia per una coppia di diamanti mandarini sono 100cm x 50cm x 40cm, il materiale delle sbarre dovrebbe essere di ferro zincato mentre il fondo della gabbia dovrebbe avere un cassetto estraibile di plastica dura (facilmente lavabile) dove mettere fogli igienici e sabbia igienica specifici per volatili. E' preferibile che sul fondo della gabbia sia presente una griglia (sempre di ferro zincato) per evitare che i diamantini vengano direttamente a contatto con i propri escrementi.

RIPRODUZIONE



I diamanti mandarini raggiungono la maturità sessuale intorno ai 6 mesi ma è consigliabile non farli riprodurre fino all'anno di età. Il nido che deve essere messo a disposizione può essere di due tipi: o quello classico a pera specifico per esotici (più gradito ai diamantini ma più difficile da ispezionare e pulire) o quello a cassetta di legno verticale con camera di incubazione o con frontale semiaperto. E' necessario fornire del materiale per l'imbottitura del nido, come ad esempio i fili di iuta in vendita nei negozi di animali, striscioline di stoffa, paglia, fieno, rametti di legno. La femmina depone in media 5/6 uova che cova per circa 12/15 giorni (l'incubazione delle uova inizia in genere dopo la deposizione del secondo uovo). Alla nascita i pulli presentano il colore del piumaggio simile a quello delle femmine, il becco di colore grigio, bruno o bianco a seconda della varietà di colore e un caratteristico disegno del palato denominato puttern buccale, che consente ai genitori di identificarli come propri. Lo svezzamento si completa intorno alla quarta settimana di età e i piccoli diamantini sono completamente autonomi a circa 30/35 giorni, dopo i quali si dovranno mettere in una gabbia separata da quella dei genitori affinchè si esercitino con il volo e con l'esercizio fisico e anche per evitare che i genitori li aggrediscano per prepararsi ad una nuova covata. Importante è non farli covare per più di tre volte all'anno, per non debilitare troppo i diamantini riproduttori.


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